Server virtuali

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Un server virtuale è un computer su cui alloggiano più siti web dividendosi le risorse in modo parzionato. È una soluzione molto diffusa perché pur non garantendo la stessa solidità di un server dedicato in termini di sicurezza e (soprattutto) di affidabilità, costa molto meno di quest’ultimo e presenta numerosi vantaggi rispetto all’hosting condiviso, rispetto al quale costa solo poche decine di euro in più. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le principali differenze.

Differenza tra server dedicato e virtuale

Un server dedicato è un computer che ospita esclusivamente un solo sito web. Tutto qui. Ecco perché è più solido. Tutte le risorse come la spinta del processore, lo spazio nell’hard disk e la velocità della memoria ram sono destinate a quel solo progetto web. Un server virtuale invece è un computer il cui hard disk presenta tante partizioni quanti sono i siti web che ospita. Ogni partizione è indipendente dalle altre e può gestire le risorse assegnate in modo esclusivo, senza condividerle con gli altri siti “hostati” sullo stesso server.

Differenza tra server virtuale e condiviso

Un server condiviso è un computer il cui hard disk ospita più siti web, condividendo le risorse di sistema a disposizione per ciascuno di essi. Non ci sono partizionamenti, il sistema operativo è lo stesso per tutti i siti web i cui file sono allocati in directory fisicamente presenti sul disco fisso. La differenza sostanziale tra un server virtuale e un servizio di hosting condiviso è che sebbene in entrambi i casi parliamo di un computer che ospita più siti web, mentre nel primo caso esiste un numero di risorse definito e “certo” a disposizione per ogni sito, l’hosting condiviso in realtà fornisce solo una quantità di risorse “presunte”, la cui effettiva disponibilità è da mettere in relazione al traffico e allo stato di salute di tutti gli “inquilini” dello stesso server.

Volendo fare un esempio della differenza che c’è tra un server condiviso e uno virtuale, potresti pensare alla differenza che c’è tra dormire in una camerata con 20 persone e dormire invece sempre nello stesso ostello, ma in una stanza solo per te. Nel primo caso potresti essere disturbato da rumori molesti (oppure no), mentre nel secondo avresti la certezza di dormire più comodamente e in tranquillità.

Quando scegliere un server dedicato?

Il server dedicato è la soluzione scelta da chi ha necessità maggiori sia in termini di sicurezza che di affidabilità. Sebbene spesso si pensi al fatto che un server dedicato sia utile per i siti web che ricevono molto traffico di utenti ogni giorno (da 5.000 utenti al giorno a salire), in realtà uno dei motivi principali che spingono le imprese e le startup a scegliere da subito un server dedicato è la sicurezza dei dati sensibili. Quando infatti ci sono informazioni che vanno assolutamente protette, per quanto si possa lavorare alla sicurezza di un sito web, il fatto che questo si trovi su un server condiviso può renderlo attaccabile da malintenzionati. Basterà infatti entrare in modo malevolo in un sito web meno sicuro ospitato sullo stesso server per tentare l’attacco. In questo modo si sprecano tempo e lavoro portato avanti per rendere un sito sicuro. Per ovviare a questa situazione andrebbe bene anche un server virtuale, ma comunque è chiaro che una macchina dedicata è la soluzione che genera più tranquillità in assoluto.

Quando scegliere un server virtuale?

Il server virtuale è la soluzione ideale per chi lancia una startup basata su un sito web con molti contenuti, come un giornale online o un grosso e-commerce. In questi casi un server virtuale può essere la soluzione migliore perché garantisce intanto stabilità alla piattaforma e tempi di apertura di pagina veloci. Si tratta oltretutto di una soluzione ideale perché un sito appena lanciato, a meno di non progettare e realizzare grossi investimenti pubblicitari, ha bisogno di tempo per raggiungere risultati di traffico tali da necessitare un server dedicato. Perché pagare da subito per un’infrastruttura web che probabilmente non servirà nei primi due anni?

Piuttosto, la bellezza del server virtuale è che le risorse possono essere aggiunte o sottratte in base alle necessità. Sono pertanto scalabili. Il server può crescere in solidità via via che il sito web diventa popolare e il traffico aumenta. Queste sono senza dubbio le condizioni ideali per sviluppare il proprio business su internet in modo accorto, spendendo il giusto e facendo le cose sempre per bene.

Grazie a Flamenetworks per le dritte e per la loro competenza 🙂

Server virtuali ultima modifica: 2014-12-02T11:30:00+02:00 da Claudia Cammarano
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