Organizzare un matrimonio

organizzare un matrimonio

organizzare un matrimonio

La mia più cara amica sta per sposarsi e io vorrei esserle d’aiuto dandole tutte le informazioni possibili per affrontare consapevolmente uno dei giorni più importanti della vita. Non mi si dica che mi sono scordato di avvertirla di qualcosa, perché il matrimonio all’italiana è una cosa molto seria e bisogna arrivarci preparati. Quindi eccovi la mia lista delle cose da fare per organizzare un matrimonio, con tutto quello che c’è da sapere in ordine di tempo e con le specifiche di difficoltà.

Prima questione: resilienza
Proposta di Matrimonio
Rito religioso o civile?
Organizzare un matrimonio con il boss delle cerimonie
Organizzare un matimonio civile: storytelling nuziale
Organizzare un matrimonio ebraico
Quali documenti servono?
Partecipazioni e inviti
Come scegliere il fotografo
Organizzare un matrimonio originale
Matrimonio a tema Dickens
Organizzare un matrimonio etnico
Catering e ricevimento
Organizzare un matrimonio economico
Organizzare un matrimonio perfetto
Fiori e addobbi per la chiesa e il ricevimento
Musica, band o pianobar?
Scegliere l’abito e gli accessori
Diete, cura del corpo e trattamenti di bellezza
Dieta del DNA
Scegliere la torta nuziale
le bomboniere nuziali
Confetti
Luna di miele
Quanto costa organizzare un matrimonio?
Organizzare un matrimonio in 6 mesi
Organizzare un matrimonio in 3 mesi

 

Prima questione: Resilienza

Quest’articolo gira tutto intorno al concetto di resilienza, cioè alla capacità che alcuni sviluppano meglio di altri, nel rispondere alle avversità, adattandosi all’ambiente e al contesto. Ecco, la prima dote di chi deve organizzare un matrimonio è senza dubbio la resilienza. Le conoscenze, il gusto, i soldi e lo stile sono secondari. La resilienza viene prima.

 

Proposta di matrimonio

Livello di difficoltà: dipende se vuoi un effetto come nel primo video o come nel secondo

Basta fare un giro su Youtube per assistere in differita alle proposte di matrimonio più insolite, oscene e divertenti quando non esilaranti, fra coppie gay ed etero di qualunque etnia, nazionalità e ceto sociale. In effetti la proposta di matrimonio, è un modo per smorzare la tensione e sciogliere i dubbi sulle intenzioni della coppia. Esiste in tutte le culture come rito di passaggio e per questo motivo si può considerare un universale culturale.

Da quando c’è internet e siamo piombati nell’era della comunicazione digitale, le proposte di matrimonio sono diventate veri e propri happening, che al desiderio di sorprendere la futura sposa uniscono la voglia di stupire quanti più utenti sconosciuti è possibile. Non è un caso in effetti che molte proposte di matrimonio basate su flashmob abbiano sviluppato una portata virale pazzesca, raggiungendo milioni di visualizzazioni in tutto il mondo.

A volte la sorpresa genera un effetto romantico, altre volte invece il tutto si riduce ad un evento tragico, come in questo caso, che ancora non ho capito se sia vero o fatto apposta.

 

Rito civile o religioso?

Il matrimonio con rito civile è un impegno giuridico che i coniugi contraggono l’uno nei confronti dell’altro a tutela dei diritti di assistenza di ciascuno e dei figli secondo le leggi in vigore, mentre il rito religioso è un’unione riconosciuta dalla chiesa che segue i principi della confessione religiosa a cui si appartiene. Puoi sposarti presso la sede del tuo Comune o presso qualunque altro edificio di proprietà del Comune adibito a tale funzione. Una grande differenza è che mentre la funzione religiosa, almeno in Italia, prevede che oltre alla funzione cerimoniale in chiesa si adempiano tutte le pratiche burocratiche del contratto matrimoniale privato, il rito civile italiano è la stessa cosa senza però la cerimonia cristiano cattolica, insomma senza il sacramento del matrimonio.

Quale dei due riti conviene scegliere?

Chiaramente è una scelta personale. La funzione laica col rito civile è più veloce, meno formale, meno costosa, più pratica, più discreta e soprattutto viene officiata dal Sindaco o da chi ne fa le veci, che in quell’occasione porta una splendida fascia tricolore. È chiaramente il rito per chi “vuole organizzare il matrimonio veloce” oppure non ritiene di dover spendere troppi soldi per il suo matrimonio, o ancora per chi si sposa solo per garantire una tutela e i diritti legali per l’altro coniuge e per i figli e in genere per chi non è credente o per chi ha alle spalle un precedente matrimonio e quindi da divorziato non si può risposare in chiesa.

La funzione religiosa legata al rito cattolico è più costosa, più difficile da organizzare, stressante, dolorosa per gli invitati e proprio per questo motivo (cioè perché è dolorosa) gli sposi e le loro famiglie sono pronti a indebitarsi spendendo grosse somme di denaro all’unico scopo di costruire un ricordo indelebile del matrimonio dei loro pargoli. Al di là di questo però, l’espressione il matrimonio è la festa della sposa, porta in sé 10.000 anni di storia nei quali in tutte le culture, le donne fin da bambine vengono socializzate al matrimonio come al giorno più importante, più bello e desiderato. Ogni bambina si vede in abito bianco fin da quando impara a camminare. Punto.

 

Organizzare un matrimonio con il boss delle cerimonie

Per molti, direi per una  bella parte della cultura napoletana, il ricevimento alla Sonrisa rappresenta il sogno di una vita, soprattutto da quando la famosa struttura di Sant’Antonio Abate in provincia di Napoli è  finita sul canale tv Real Time. In pratica è una Disneyland in miniatura, (neanche tanto piccola in effetti). Sebbene risulti vagamente kitsch, devo ammettere che Don Antonio Polese è un personaggio spettacolare e confesso che pur di partecipare di persona ad un briefing tra lui e i futuri sposi, sarei disposto a offrire come dono il mio primogenito maschio. Altro che wedding planner guru, là si fa veramente sul serio. Preston Bailey si toglierebbe tanto di cappello. (risate a profusione) 🙂

 

Organizzare un Matrimonio Civile: storytelling nuziale

Il rito civile, quello per intenderci al Comune, è quello che più si presta a sovrapposizioni in virtù della sua maggiore sobrietà. Nessuno insomma ti vieta dopo il rito “ufficiale” di fare una seconda cerimonia con rito simbolico, magari a tema Star Wars o in stile Dickens. In questo senso il più dimesso rito civile sarà solo un’ufficializzazione burocratica, mentre avrai modo di sviluppare uno splendido storytelling nuziale e raccontare esattamente la storia che desideri nel giorno più bello.

 

Organizzare un matrimonio ebraico

In Italia se ne fanno pochi ma non pochissimi, perché ci sono comunità ebraiche in tutte le principali città. 7.000 a Milano, 20.000 a Roma per fare qualche numero. Certo sono pochi sia in termini assoluti che paragonati a paesi come la Francia che ospita una comunità ebraica molto più vasta e numerosa.

Le immagini classiche del matrimonio con rito ebraico sono la rottura del bicchiere di vetro con lo scarpone, la musica e gli aspetti rituali in sé, che comunque conosco molto poco non avendone mai visto uno (però mi piacerebbe, proprio per cultura personale).

 

Quali documenti servono per organizzare un matrimonio in Italia?

Fortunatamente alcune pratiche relative ai documenti necessari per il matrimonio si sono snellite. Ora è sufficiente recarsi presso l’ufficio anagrafe del Comune (o all’ufficio matrimoni se c’è) chiedendo di fare l’autocertificazione. Il simpatico “uomo dietro al vetro” ti chiederà tutti i documenti , i tuoi e quelli del tuo futuro coniuge in originale o in fotocopia. Sarà sufficiente compilare che ti verrà fornito in quella sede. In alcuni casi non è possibile fare richiesta di autorizzazione al matrimonio in autocertificazione: quando si è minorenni, quando si è vedovi da meno di 300 giorni e quando non si è cittadini italiani. Per queste persone, sempre all’uomo dietro al vetro, dovrete cosegnare un certificato di nascita per uso matrimonio (che poi non ho capito se per quell’uso il certificato deve essere particolare, tipo scritto a mano su filigrana, boh), un certificato di residenza, di cittadinanza e di stato libero, dopodiché se ne farà un malloppo e si trasmetterà il tutto al tuo comune di Residenza, dove verranno affisse le pubblicazioni.

Ora le pubblicazioni sono favolose, perché servono proprio a fare quello che il prete dice in chiesa: se qualcuno conosce un motivo per cui questi tizi non dovrebbero unirsi in matrimonio, parli ora o taccia per sempre. In pratica la pubblicazione serve a far sapere che entro 6 mesi ci sarà il matrimonio (se si superano i 6 mesi occorre rifare tutto da capo), di modo che chi è a conoscenza di una malefatta possa opporsi (tipo casi di bigamia per esempio, che ogni tanto pure vengono fuori).

Difficoltà: bassa

 

Partecipazioni e inviti per il matrimonio

Qui si comincia a perdere la ragione, perché fino ai documenti bene o male ci si poteva fare un’idea della cerimonia come di un qualcosa di complicato ma che seguisse una logica, invece quando si attacca con gli inviti e le partecipazioni per le nozze, si ha subito percezione che qualcosa non va. Perché anche la più hurban hi-tec addicted e chi più ne ha ne metta, quando si arriva alle partecipazioni si trasforma immediatamente in sua nonna e incomincia a blaterare che può rinunciare a tutto, ma per carità, non  alle partecipazioni scritte a mano con inchiostro verde su carta di Amalfi. Ma non scrivi a penna dal 2002, non dico che avrai una brutta calligrafia, è che proprio non ti ricordi come si fa!

Per questo motivo, intorno alle partecipazioni è nato un mestiere e di conseguenza un business sia per chi deve organizzare un matrimonio che per chi nello specifico, da grafico o da tipografo si è specializzato nel design e/o nella realizzazione fisica, quindi della stampa delle preziose missive, che andranno consegnate rigorosamente a mano dagli sposi o quando non possibile per motivi geografici, spedite a mezzo posta raccomandata. Ecco, ora sto cercando di ricordare quand’è stata l’ultima volta che ho spedito una lettera. Niente, il vuoto…

Difficoltà: dipende dal livello di perversione della sposa

 

Come scegliere il fotografo?

Qui subentrano il fattore economico, le conoscenze, il gusto personale e il tempo/voglia di approfondire l’aspetto tecnico. Mi spiego meglio: il fotografo per i matrimoni, è per certi versi un operatore che fa cartello con gli altri, ad esempio rispetto al prezzo e per questo motivo, a meno che non chiami un singolo freelance non spenderai facilmente meno di 2.000 euro. Per altri aspetti, più o meno artistici, i fotografi cerimoniali sono distinguibili per il modo in cui lavorano, quindi è chiaro che a parità di costo, le persone scelgono il fotografo di cui hanno visto lavori che hanno apprezzato.

Certo è che il fotografo un po’ su certe cose ci marcia e chissà che questo non serva anche a giustificare il costo elevato del servizio. Ad esempio molti di loro ti offrono un pacchetto “chiavi in mano” in cui c’è l’album per gli sposi, quello per i genitori, quello per i testimoni, per gli amici intimi e poi ovviamente tutti gli invitati devono avere una loro foto vestiti bene nel salone del ricevimento. Insomma alla fine è come essere al festival di Cannes, ma senza Cannes (capitela, è psicologica). Il lavoro del fotografo nuziale è la costruzione di una storia attraverso le immagini. Per questo motivo te lo ritrovi a casa già dalla mattina presto a scattare foto alla sposa (che era già pronta dalla mattina prima) e allo sposo mentre si fa la barba. Cose interessantissime, tipo se lo sposo ha un calzino bucato si viene a sapere. Si prosegue con la “marcia” militare verso la chiesa, poi la cerimonia in chiesa, il dopo chiesa mentre gli invitati raggiungono il ristorante che viene scelto apposta fuori mano per dare il tempo ai fotografi di fare quei famosi scatti in riva al mare o nella piazza del paese, bellissimi per carità, solo che talvolta viene da chiedersi se la storia che il fotografo ha il compito di raccontare sia quella delle tue nozze o se per caso non ti trovi a fare la comparsa in un copione preconfezionato che domani sarà rieseguito uguale per un’altra coppia di sposi.

Se devi organizzare un matrimonio, scegli un fotografo che ti piace, intanto perché dovrai trascorrerci insieme un’intera giornata e se ti sta antipatico, nelle foto si noterà la tua faccia avvelenata mentre lo guardi. Cercalo su internet oppure entra nello studio di un fotografo, parlaci, fatti spiegare come lavora, cerca di capire quanto lo farà in modo naturale e quanto inevitabilmente di artificioso e preconfezionato finirà nel video delle nozze come nell’album fotografico.

Difficoltà: medio alta

 

Organizzare un matrimonio originale

Sarò stato invitato a una ventina di matrimoni fin ora (più o meno sono stato presente nella metà dei casi) e devo dire che, sarà perché non me la faccio con i vip, sarà perché non ho amici altolocati, le funzioni in chiesa e i ricevimenti si somigliavano abbastanza fra loro, insomma, più o meno sempre la stessa roba:

  • chiesa con qualche fiore ben disposto
  • cantante in chiesa maschio o femmina che intonava brani classici
  • bambini ben vestiti e rigorosamente fastidiosissimi
  • ristorante lontano anni luce
  • pranzo o cena estenuanti
  • confetti/foto/saluti e baci
  • fine.

La domanda che mi sono fatto è: per organizzare un matrimonio originale, occorre essere ricchi sfondati? E soprattutto, cos’è un matrimonio originale? È sufficiente non seguire lo schema classico chiesa/ricevimento per poter dire di essere stati originali?

Credo intanto che ci sia una bella differenza tra un matrimonio originale e un’eccentrica manifestazione del proprio ego, ma questa è solo una valutazione personale e molto soggettiva. In generale non credo sia una questione di soldi, ma di capitale sociale, cioè del capitale di informazioni, conoscenze e modi di fare che la tua famiglia e il tuo giro ti hanno trasmesso. In pratica, la tua cultura di appartenenza ha un peso considerevole sulle decisioni che prendi in generale e per organizzare il tuo matrimonio in particolare. A parità di budget quindi è possibile organizzare le tue nozze in modo canonico o appunto in modo diverso, particolare, appunto originale. Ma cosa si intende per originale?

Matrimonio in stile o di tendenza

Parlare di stile, significa considerare una serie di modalità interpretative che in genere richiedono l’occhio e la mano di un esperto di settore come un wedding planner professionista. Vediamone alcune che secondo me sono importanti:

Matrimonio a tema

Altra cosa invece è il matrimonio a tema, perché a differenza dello stile, il tema riguarda un’ambientazione specifica, che sia romanzesca, cinematografica, storica o di altro tipo. Non è raro che i matrimoni a tema siano vere e proprie feste in costume.

 

Organizzare un Matrimonio Etnico

Gli stranieri spesso scelgono di venire a sposarsi in Italia per le splendide location, ma è naturale che venendo da ogni parte del mondo, si portano dietro le loro usanze, la loro religione, le abitudini, insomma i loro riti. Del resto non potresti aspettarti che un nigeriano dopo aver scelto l’Italia, si uniformi ad un classico matrimonio in stile nostrano, con la chiesa e il ricevimento come li intendiamo noi, perché è chiaro che in Nigeria ci sono regole sociali e una cultura completamente diverse dalle nostre. Il matrimonio nigeriano per altro, a differenza del nostro standard occidentale in cui i colori dominanti sono il bianco e il nero, è un’esplosione di colori, però anche qui se volete i dettagli, dovete chiederli direttamente a Rosy.

 

Matrimonio a tema Dickens (Grandi speranze)

Di questo tema non sento molto parlare in Italia, ma fra i matrimoni a tema letterario è quello che mi piace di più e non solo perché amo Dickens, ma proprio perché quello stile Georgiano mi ha conquistato da sempre. Altro tema da approfondire, ma soprattutto, lo avreste mai detto che sono un tipo così sensibile? 🙂

 

Catering e ricevimento

catering e ricevimento

catering e ricevimento

Solitamente il servizio catering per il matrimonio è affidato alla struttura che ospita il ricevimento, quindi parliamo di ristoranti attrezzati con sale al chiuso o all’aperto per ricevere mediamente dai 100 ai 300 invitati che vengono accolti prima fuori, spesso su terrazze panoramiche per l’aperitivo fin quando non arrivano gli sposi reduci dal servizio fotografico. Durante l’aperitivo vengono servite tartine, prosecchi, cocktail analcolici (o a basso tenore alcolico), è diffusa la modalità fingerfood con il personale che gira per le aree all’aperto per distribuire cibo e bevande.

Ecco, qui è l caso di trattenersi, perché a darci dentro già in questa fase si rischia di sedersi a tavola già del tutto sazi, cosa rischiosissima dal momento che ci si aspettano grandi performance mangerecce dagli invitati. Il mio suggerimento è di non esagerare con la fase aperitivo se proprio non vuoi avere gli invitati sulla coscienza.

Il pranzo/cena solitamente è a base di carne o di pesce, ma con variazioni etniche a seconda dei gusti degli sposi, che scelgono il menu definitivo un mesetto prima delle nozze. Il costo del menu è scelto sulla base del tipo di portate e del servizio, vale a dire che il cameriere che ti serve al tavolo ha un costo, il buffet ne ha un altro. Ti avverto sul fatto che modalità del servizio e tipo di menu potrebbero costituire un aspro terreno di scontro tra i futuri coniugi, perché già qui più che in altri aspetti dell’organizzazione del matrimonio, si vede la capacità di mediare tenendo conto l’uno i gusti e le esigenze dell’altro. Se poi è solo uno dei coniugi a organizzare tutto, il problema è risolto.

Difficoltà: alta

Organizzare un matrimonio economico

Chi l’ha detto che per creare un evento memorabile bisogna spendere una fortuna? E soprattutto, cosa vuol dire memorabile? Parliamo di un evento che deve restare nella storia o di un momento che solo alcune persone a cui teniamo ricorderanno per sempre? Se l’obiettivo è quest’ultimo, allora sarà sufficiente stare attenti a questi cinque punti: abito da sposa, trucco/capelli sposa, fiori, fotografo e (soprattutto) ricevimento. Qui si spende il 75% del budget, quindi per sposarsi in economia sarà sufficiente prestare attenzione a quanto segue:

  1. Abito da sposa. Chiedetene uno in prestito a una vostra zia, nonna o proprio a vostra madre. In molti casi farete la felicità della donna che ve lo presta, la renderete orgogliosa di voi (è sempre un onore) e probabilmente vi ritroverete anche per le mani un bell’abito vintage che in questi ultimi anni va fortissimo. Costo € 0.
  2. Trucco/capelli. Sembra incredibile, ma il trucco e l’acconciatura possono arrivare a costare una piccola fortuna e tutto per impastarvi la faccia con una camicia di stucco che almeno in teoria dovrebbe servire a rendere naturale il sorriso da paresi facciale che avrete per tutto il giorno. In tutti i casi che ho visto, la paresi era bella evidente, quindi almeno per me, sono soldi sprecati, quindi se non ci tieni a farti fare in testa cose come l’acconciatura della dama con l’ermellino di Leonardo Da Vinci, puoi tranquillamente andare da un bravo parrucchiere e farti sistemare per bene senza dirgli che sei “la sposa”. L’ho visto fare tante volte e il risultato è stato sempre ottimo. 🙂
  3. Fiori. Stessa cosa. Ma com’è possibile spendere 500 euro per un bouquet da sposa? Di cosa sono fatti i fiori, di swarovski? Lo capite il motivo per cui le spose non lo lanciano più? Io si, mica sono stupide, con quello che costa?! La soluzione anche qui è farsi fare un bouquet senza esplicitarne lo scopo e magicamente i costi si abbatteranno. Carino, vero?
  4. Fotografo. Qui c’è poco da fare, dal momento che i fotografi tendono a fare cartello e tenere i prezzi di partenza sempre intorno ai 2.000 euro. L’alternativa è rivolgersi a un amico/parente bravo o appassionato di fotografia. Un buon banco di prova per lui e un bel risparmio per voi. Chiaramente il livello qualitativo sarà molto diverso (oddio dipende), ma del resto ho visto un’infinità di foto realizzate da “professionisti” della fotografia cerimoniale tutte uguali, in cui gli sposi sembrano di plastica. Belle per carità, ma perché?
  5. Ricevimento. Ho lasciato questo punto alla fine proprio perché è il più importante, dal momento che da solo può pesare il 50% del budget. Spesso le strutture che ospitano il ricevimento, cercano di accentrare più servizi, quali le decorazioni, il buffet, il vino, la torta. NON PERMETTETEGLIELO, soprattutto per quanto riguarda la torta, che potete procurarvi in una buona pasticceria (o se siete brave con le ricette dolci potete realizzarla da sole) e il vino, che incredibilmente viene sempre consumato in quantità più alte di quello che era stato preventivato, con relativo ulteriore addebito. Puntate su un buon vino sfuso e risparmierete cifre importanti.

In ogni caso, il matrimonio fai da te è una cosa possibile, ma è un grosso equivoco pensare che un wedding planner sia per forza la scelta “costosa” da non compiere, perché anzi, può aiutarvi a razionalizzare i costi, a scegliere meglio, evitandovi di perdere tempo appresso a cose che vengono fatte sistematicamente nell’ignoranza più totale, perché il punto è che solo avvalendosi dell’esperienza di una wedding planner esperta ci si muove con consapevolezza tra proposte dei fornitori, desideri personali e necessità dell’ultimo minuto.

 

Organizzare un matrimonio perfetto

Chiaramente la perfezione è negli occhi di chi la vede, ma se gli occhi sono tanti, allora dobbiamo misurarci con parametri più oggettivi e definire la perfezione come un livello di cura dello stile e dei particolari che solo un professionista nel settore wedding planner può avere. Per quanto ci si potrà impegnare e per quanto si sia portati per l’arte di organizzare eventi, è evidente che solo chi se ne occupa da anni come Rosy Fusillo potrà seguirvi e apprendere dal vostro carattere e dalla vostra personalità, quanto basta per creare l’evento perfetto, in cui tutto funziona come un orologio, ogni dettaglio risponde a logiche di stile e bon ton, ogni sguardo e ogni sorriso sono la naturale conseguenza del fatto di partecipare a un evento di classe.

 

Fiori e addobbi per la chiesa e il ricevimento

fiori e addobbi matrimonio

fiori e addobbi matrimonio

Anche qui ti troverai ad affrontare un cartello di fioristi (o si dice fiorai?) che ti consiglieranno varie soluzioni dal costo non inferiore ai 500 euro per quanto concerne gli addobbi floreali per la chiesa e ai 200 euro per il bouquet della sposa. Di solito, per i matrimoni di fascia media, cioè quelli per comuni mortali, il fioraio si occupa di addobbare la chiesa, mentre per quanto riguarda la location del ricevimento, spesso è la stessa struttura che ospita il banchetto a predisporre gli addobbi interni ed esterni.

Chiaramente questo modus non è una regola, perché magari ti sei rivolto a una wedding planner che per tematizzare il tutto ha chiamato i suoi fornitori, ma lì è chiaro che parliamo di eventi di classe che sfociano nel lusso e all’eleganza e una tematizzazione sulle ultime tendenze fa levitare il costo in modo direttamente proporzionale a quanto vuoi che il tutto abbia una forma esclusiva o comunque originale. Almeno così direbbe la mitica Rosy Fusillo.

Consiglio 1: non lasciarti troppo persuadere da quello che dice il fioraio, perché potrebbe venderti addobbi che non c’entrano niente con la tua personalità, solo perché in quel momento ce li ha disponibili.

Consiglio 2: la chiesa non è una location, ma un luogo di culto. Se vuoi sposarti in un luogo che somigli al festival di San Remo, scegli un rito civile e fai come ti pare. Molti sacerdoti senza farsi troppi problemi indicano al fioraio che non ci deve neanche pensare a mettere i fiori dentro la chiesa.

Difficoltà: media

 

Musica, band o accompagnamento con piano bar?

Anche qui siamo nella sfera del gusto personale. Quello che in genere si vede più spesso ai matrimoni rispetto all’accompagnamento musicale sono gli ibridi fra band e piano bar, situazioni leggere, di sottofondo, in grado di accompagnare il banchetto nuziale senza essere preponderanti, pur sottolineando alcuni momenti concordati, come l’arrivo degli sposi presso la location, il loro ingresso nell’area del pranzo o cena di nozze, il taglio della torta o magari un fuori programma rigorosamente concordato.

Se nella maggior parte dei casi, come dicevo, si ricorre a un classico piano bar con un ancor più classico repertorio di musica leggera inframmezzata da brani a tema (occhio a non far suonare il brano preferito dell’ex fidanzato/a), le coppie più esuberanti potranno dar libero sfogo al desiderio di essere contro corrente, ingaggiando una band alternativa per suonare al loro matrimonio e ancora, nel caso in cui uno dei coniugi sia un musicista, non potrà esimersi dall’esibizione nel giorno delle nozze.

Devo ammetterlo, il sogno della mia vita è essere invitato ad un matrimonio death metal.

Difficoltà: media

 

Scegliere l’abito e gli accessori

abito e accessori

abito e accessori

Qui si comincia a fare sul serio. Quando si arriva alla scelta dell’abito nuziale, le donne sono pronte ad abbandonare qualunque convinzione e ritegno. Magari le senti lamentarsi per tutta la vita del comportamento di chi quando si sposa spende cifre indecorose per abito e accesori, poi quando tocca a loro si trasformano da paladine del consumo etico e moderato a sacerdotesse dello shopping più spudorato.

Se però nella scheda madre di tutte le donne c’è impiantata l’immagine di loro sull’altare con gli invitati che guardano la scena in adorazione, per i maschietti le cose sono diverse, perché non subendo fin da bambini una socializzazione al matrimonio, sono mediamente meno influenzabili e quindi più accorti nello spendere soldi.

Tecnica infallibile per risparmiare sull’abito da sposo: Entrare in un bel negozio sostenendo a spada tratta di essere il testimone e di voler fare proprio bella figura. Spesso il vestito del testimone e quello dello sposo sono uguali, però ho la sensazione che quello dello sposo costi di più…

Tecnica infallibile per risparmiare sull’abito da sposa: mi dispiace, non l’hanno ancora inventata.

Difficoltà: altissima

 

Diete, cura del corpo e trattamenti di bellezza

È opinione diffusa che al matrimonio si debba arrivare belli come il sole, tonici, rilassati e in forma smagliante. Come fare a raggiungere questi obiettivi considerando tutto lo stress che solitamente accompagna le coppie nei preparativi per le nozze? Molti sottovalutano il fatto che l’ansia da matrimonio può fare brutti scherzi, quindi se mentre si prepara tutto, si mette un’occhio alla cura di sé, magari dedicandosi ad attività sportive, percorsi benessere, saune e massaggi, o visite dall’estetista si può arrivare alla fatidica data con un buon livello di ossigenazione del sangue e si sa, in quai momenti l’ossigeno può servire.

Per le spose, sappiate che un’altra spesa folle dalla quale non vi potrete sottrarre facilmente è il parrucchiere, che vi preparerà l’acconciatura per il matrimonio a partire dalla modica somma di 500 euro.

Consiglio: una mia amica un giorno è semplicemente andata da un parrucchiere senza dire che andava a sposarsi nel pomeriggio. Ottimo risultato per 4 soldi. Certo non si è fatta l’acconciatura con il pavone in testa, però se sei un tipo senza troppi fronzoli, puoi risparmiare un sacco di soldi con un buon look pulito ed essenziale.

Difficoltà: media

 

Dieta del DNA

Molte spose comprano apposta l’abito di un paio di taglie più piccolo per avere la motivazione giusta a fare la dieta. Per questo motivo mi sento di consigliarvi l’unica dieta che funziona veramente anche sotto stress, la dieta del dna o genetica, che non funziona in base alle vostre abitudini alimentari e al vostro metabolismo, ma in base al corredo cromosomico, e visto che quest’ultimo è indipendente dallo stress e da tutte le altre variabili esterne, in pratica funziona sempre. Provare per credere.

 

Scegliere la torta nuziale

La torta nuziale o wedding cake può essere realizzata dalle strutture dove si tiene il ricevimento, che in effetti tendono ad accentrare più servizi relativi al matrimonio nella fascia media, oppure si può ordinare a parte nella pasticceria di fiducia, quando non proprio a un cake designer.

Solitamente i catering, come le pasticcerie, ti forniscono alcune indicazioni da catalogo per la torta, ma puoi anche farti fare una torta a partire da una foto che ne raffigura una di tuo piacimento.

Consiglio: in condizioni normali eviterei la torta di 8 piani per meno di 100 invitati, perché si spendono un sacco di soldi con il rischio di farla finire quasi tutta nella spazzatura, dal momento che alla fine della festa gli invitati avranno un peso specifico di quelli che rendono disagevole la deglutizione.

 

Le Bomboniere nuziali

Altro argomento di quelli che spaccano le famiglie prima ancora che si siano formate. Avete presente quella scena del celebre film di Massimo Troisi “credevo fosse amore, invece era un calesse”, in cui Francesca Neri sbrocca sulla scelta delle bomboniere per il loro matrimonio? Se in quel caso lasciare la scelta a chi ci tiene di più può evitare tragiche incomprensioni, oggi ci sono molte alternative alla bomboniera tradizionale, quell’osceno soprammobile in ceramica che finisce nello scaffale alto in salotto a prendere polvere. Va da sé che il costo delle bomboniere varia a seconda delle scelte, i materiali e la quantità dei pezzi, quindi è proprio impossibile dare cifre a meno di non sapere di cosa parliamo.

Si parla moltissimo di bomboniere fai da te e bomboniere solidali, le prime, realizzate dalla nuova generazione di creative che si promuovono attraverso internet, con il loro blog, i loro testi e le foto che sanno scattare (alcune anche molto bene), le seconde, interessanti per il valore simbolico e comunicativo che consentono di offrire agli invitati. Bello infatti sapere che il ricavato della vendita di una bomboniera finanzierà produttori in zone del mondo disagiate o che parte dei ricavi finirà in enti benefici.

Consiglio: assolutamente niente cacciatore col cane!

 

I confetti

confetti

confetti

La tradizione italiana dei confetti è famosa in tutto il mondo. A me personalmente neanche piacciono, ma conosco persone pronte a uccidere per un confetto in più, quindi la cosa è molto seria. Il costo della confettata, può variare dai 150 euro per 3 kg di confetti con la mandorla d’Avola (150 coperti circa) ai 250 euro in caso si voglia realizzare una confettata mista tra bianchi d’Avola e confetti al cioccolato aromatizzato. Solitamente si arriva fino agli 8 kg con una spesa massima che supera di poco i 400 euro. Si acquistano spesso presso i rivenditori di bomboniere o anche al supermercato, direttamente nelle scatole.

Mi sono un po’ documentato sui tipi diversi di confetti aromatizzati che esistono e devo dire che tra cioccomelone, cioccopistacchio, cioccofragola e cioccococco c’è da impazzire. Secondo me l’importante è sceglierne di realizzati con aromi naturali. Riconoscerli è abbastanza semplice, perché alcune case produttrici mettono sul mercato i confetti aromatizzati al cappuccino, ma dal momento che l’aroma naturale “cappuccino” non esiste, dentro devono esserci per forza schifezze chimiche…a buon intenditore.

Difficoltà: bassa

 

Luna di Miele

Avete presente quella barzelletta sulla coppia italiana sposata che ha fatto il viaggio di nozze in Kenia e nove mesi dopo la donna ha partorito un bambino di colore? Ecco, sappiate che quella non è una barzelletta. Bisogna stare attenti ai viaggi di nozze, perché seguono sempre un forte chock (le nozze appunto), quindi può succedere un po’ di tutto. Il web è pieno di testimonianze sui matrimoni finiti durante la luna di miele, ragion per cui, mi dispiace rompere il romanticismo dell’occasione, ma non è proprio il caso di prenderla come una gita di piacere. Durante il viaggio poi, spesso ci si trova a convivere per la prima volta in situazioni incasinatissime e stressanti, quando non estreme!

Ma dico io, perché subito dopo essersi sposati si deve finire a fare trekking in Cambogia? È veramente consigliabile? Non ci sono state abbastanza emozioni quella settimana?

Consiglio: non esagerate, organizzate un viaggio che appartenga al vostro modo di essere e che non sia per forza un’avventura da Indiana Jones.

 

Quanto costa organizzare un matrimonio?

I costi del matrimonio sono variabili in funzione del budget che gli sposi hanno a disposizione. La spesa media per un matrimonio da 100 invitati va dai 20.000 ai 70.000 euro, ma è chiaro che si può spendere molto meno o molto (ma molto) di più. Come ho scritto prima le cose più costose sono l’abito da sposa –da 800 a 10.000 euro– il fotografo –da 2.500 a 8.000 euro– trucco e acconciatura –da 280 a 850 euro– i fiori -da 2.000 a 9.000 euro- e infine la spesa più alta è il ricevimento –da 8.000 a 20.000 euro-. Ci siete ancora o siete svenuti? Coraggio!

 

Organizzare un Matrimonio in 6 mesi

Ok, una persona normale ci può mettere mediamente un anno per fare tutte queste cose, però noi da amanti dell’avventura e del pericolo saremo pronti a mettere insieme tutto in 6 mesi. Facile, basta compattare tutto per bene in un calendario in cui si decida scrupolosamente cosa fare 5 mesi prima, cosa 3 mesi prima e cosa lasciare a un mese dalla data, insomma, un bel countdown che dovrà necessariamente concludersi con un rilassante percorso di coppia in una SPA, indovinate perché? 😉

 

Organizzare un matrimonio in 3 mesi

A volte il tempo stringe, perché scopri di essere in dolce attesa o per far fronte a un trasferimento per motivi di lavoro. Sono proprio la gravidanza e il lavoro i motivi per i quali si finisce a fare le corse, ma non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto perché alla fine tutte le strade portano a Roma e alla fine si può organizzare un matrimonio perfetto perché è vero che “quando vuoi stare con qualcuno per tutta la vita, vuoi che tutta la vita cominci al più presto possibile” (cit.).

 

Ok, più o meno tutto qui

Il matrimonio è senza dubbio alcuno un momento di passaggio che ti cambierà per sempre. Meglio essere preparati, ma sempre al meglio!

Organizzare un matrimonio ultima modifica: 2013-12-04T16:19:52+01:00 da Claudia Cammarano
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